“L’origine del Presagio”- Nomen OMEN Femen…

Il diavolo al cinema non fa più paura. A condannarlo a una simile sorte sono stati, solo di recente, i pessimi esiti artistici di titoli come “L’esorcista del Papa” o il dittico di “The Nun”, i cui demoni ipercinetici sembrano essere stati concepiti più per intrattenere adolescenti in astinenza da cinecomics che gli appassionati del genere in cerca di (briciole di) brividi sinceri. Messo all’angolo da jumpscares, scricchiolii di membra (dei riposseduti) e tarantolate camminate su per muri e scale (ahi quanti danni quei minuti recuperati dalla director’s cut de “L’esorcista”…), il diavolo oggi se ne infischia pure di mettere lo zampino sui set, guardandosi bene dall’ inseminarli con quelle morti accidentali “sospette”, capaci, un tempo, di impressionare i faciloni e far v...

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Omaggio illustrato a Sandra Milo

Il mio omaggio illustrato alla solare, gioiosa Sandrocchia.

Musa, attrice e icona.

Ma anche, per sempre, quella “brava ragazza”…

Ciao Sandra…

Disegno di ANDREA LUPO

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Wish, il classicismo della semplicità

Che cos’è un “classico”? Nell’accezione più semplice e lineare del termine un classico è tutto ciò che è diventato modello, archetipo di bellezza e perfezione cui aspirare (ed ispirarsi), paradigma formale e sostanziale di qualcosa che è nato per durare nel tempo e “permanere” nella memoria.

In senso disneyano il classico animato è nato praticamente subito, in quel lontano (eppure già avanguardistico) 1937 di “Biancaneve e i sette nani”, primo lungometraggio “disegnato” figlio di una visione ed una sperimentazione nuove e, fin da subito, incredibilmente audaci...

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Tributo a Ryan ‘O Neal

Un tributo a Ryan ‘O Neal, indimenticabile Barry Lyndon nel capolavoro di Stanley Kubrick.

 

Disegno di Andrea Lupo

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Talk to Me, la morte secondo la Generazione Z

La morte è qualcosa che non dovremmo temere perché, mentre siamo, la morte non lo è, e quando la morte è, non lo siamo.” (Antonio Machado). 

Il cinema, come medium, non teme la morte perché fonda la sua ragion d’esistere su un meccanismo di ripetizione (e di rinascita) che si consuma tanto nei luoghi (oscuri) della proiezione, che sulla superficie corneale dello spettatore. Il cinema è ciclico e ritornante, dunque già zombie. L’horror al cinema, per sua natura, non può temere la morte e l’adopera sempre come fondamentale meccanismo di seduzione visiva, sia quando ne filma il “compiersi” più esplicito ed efferato (come nello slasher), che nella messinscena del suo “dopo”...

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Un tuffo nel rosa: Barbie

Disegno di Andrea Lupo

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Omaggio a Sinead ‘O Connor

Disegno di Andrea Lupo

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Indiana Jones al Taormina Film Fest

Omaggio illustrato a HARRISON FORD in occasione dell’anteprima al Taormina Film Fest di “Indiana Jones e il quadrante del destino”, ultimo capitolo delle avventure dell’archeologo più famoso della storia del cinema.

Disegno di Andrea Lupo

Tutti i diritti riservati

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Omaggio a “La Stranezza” di Roberto Andò, Nastro d’Argento dell’anno

Un film “felice”. E’ questo l’aggettivo che più è ricorso nei discorsi dei premiati durante la serata Evento speciale dei Nastri d’Argento dedicata a La stranezza, ‘Film dell’anno’ 2023. Una festa, quella dedicata al film, dentro l’altra festa, quella che ha chiuso in bellezza la 69.ma edizione del Taormina Film Fest, certificando con lo speciale riconoscimento del sindacato dei Giornalisti il successo del bellissimo film di Roberto Andò. Un film felice si diceva, soprattutto perchè nato sotto una buonissima stella o, più giustamente, sotto una costellazione di magnifici talenti, tutti convergenti verso lo stesso, armonioso risultato...

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Incontro con il Maestro Bellocchio e omaggio al film “Rapito”

Il Maestro Marco Bellocchio al cinema EPlanet Ariston di Catania presenta al pubblico il suo ultimo, magnifico film, “Rapito” basato sul caso Edgardo Mortara, il bambino ebreo battezzato all’insaputa dei genitori e per questa ragione “strappato” alla sua famiglia naturale da Pio IX per essere educato come cattolico. Accadeva nel 1858, tre anni prima della nascita del Regno d’Italia. Un capitolo controverso della nostra storia che Bellocchio affronta ancora una volta col suo sguardo laico e lucidissimo e un fervore politico attuale.

Insieme a lui durante l’incontro presentato da Zavvo Nicolosi anche gli attori Barbara Ronchi e Fausto Russo Alesi che nel film interprtetano i genitori del piccolo Edgardo Mortara.

In occasione dell’incontro ho avuto l’onore di donare a Marco Bellocchio una m...

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