Omaggio a Robert Redford, mitico Sundance Kid…

Mezzo secolo di cinema americano attraversato con fascino, grinta, invidiabile capacità produttiva e un forte spirito democratico. Bello Robert Redford lo era nel senso vero del termine e non solo per quelle caratteristiche che lo rendevano un irresistibile uomo da “copertina”. Attore e cineasta completo e complesso (l’Oscar lo sfiorò come protagonista per “La stangata” ma lo vinse come regista per il bellissimo “Gente Comune“, seminale psicodramma su tutte le incomunicabilità familiari di ieri e oggi), una grande coscienza sociale e civile (non impegni patinati ma vere cause a sostegno di ambiente e diritti civili) e la fondazione, in pieno deserto dello Utah, di quell’oasi del cinema indipendente che era il Sundance Institute (da cui l’omonimo Sundance Film Festival), laboratorio cre...

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Carlo Rambaldi: fra fantascienza e realtà c’è un cuore pulsante cinema

Era un caldissimo sabato quel 23 luglio di vent’anni fa, quando la città di Catania visse ufficialmente il suo primo “incontro ravvicinato” del terzo tipo con creature provenienti da universi lontani. Base d’atterraggio il Teatro Metropolitan. Nome dell’evento la mostra “Ufo – Are we alone?”. Guida e cerimoniere di quel memorabile viaggio interstellare nientemeno che Carlo Rambaldi, genio visionario tre volte premio Oscar e padre di icone cinematografiche immortali come E.T. e Alien. I mondi erano stati appena sconvolti dalle uniche guerre concepibili (all’epoca) dal grande pubblico, quelle su schermo (War of the worlds), e a filmarle quell’estate c’era, curiosamente, lo stesso Steven Spielberg che con Rambaldi aveva condiviso a inizio carriera due fra i più bei manifes...

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Omaggio a Lea Massari, l’eleganza italiana nel cinema europeo

Omaggio “tardivo” alla magnifica LEA MASSARI. Attrice magnetica e anticonvenzionale, incantò con Michelangelo Antonioni ne L’avventura e commosse con Dino Risi in Una vita difficile. Sguardo felino e voce calda e roca, ha dato vita e anima a donne complesse, fragili e forti al tempo stesso. Dalla Roma degli anni ’50 ai set francesi (musa di Louis Malle e protagonista del potente e controverso Soffio al cuore) ha scelto ruoli audaci e profondi, senza mai inseguire la fama. Nastri d’Argento (due) e David di Donatello (uno) ne hanno incoronato la bravura ma è stata l’intera sua carriera a lasciare un segno nel cinema d’autore. Un’icona discreta, intensa, irripetibile che è impossibile non omaggiare.

Ciao Lea

Testo e disegno di Andrea Lupo 

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Omaggio a PIPPO BAUDO

Pippo Baudo e il cinema? In pochi lo sanno ma fra gli anni ’60 e ’70, il volto più amato della TV italiana ha fatto le sue incursioni sul grande schermo con film musicali, commedie leggere e apparizioni curiose. Da Zum Zum Zum nº 2 a W le donne, Baudo ha portato (anche) in sala il suo stile da intrattenitore, tra canzonette, gag e atmosfere da varietà del sabato sera. Nessuna, nemmeno breve, apparizione nel cinema d’autore s’intende, ma una falcata lunga quanto le sue gambe (qualcuno lo chiamava “Pennellone” ricordate?) ed una presenza affettuosa in dimenticabili (e dimenticate) pellicole che però, oggi, profumano di costume perduto e nostalgia (nel folle L’esercito più pazzo del mondo lo ritroviamo persino in un contesto demenziale anni ’80, lontanissimo dai suoi eleganti ed ab...

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WEAPONS, più “politico” di quanto si immagini…

ATTENZIONE: CONTIENE SPOILER DELLA TRAMA. NON LEGGERE SE NON SI E’ PRIMA VISTO IL FILM 

Beware of darkness, guardatevi dall’oscurità canta George Harrison nello splendido incipit di “Weapons”, mentre le silhouettes di 17 bambini di Maybrook,  Pennsylvania, abbandonano il proprio letto e iniziano a correre attraverso i viali della placida cittadina, classica provincia americana sonnolenta e frondosa già protagonista di centinaia di incubi cinematografici. Corrono, le braccia protese dietro, i corpi in posa “triangolare”, come obbligati da un istinto irrefrenabile, obbedendo a una sirena che nessuno, eccetto loro, può udire. Sono piccoli droni, weapons, “programmati” per la fuga verso un obiettivo ignoto...

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ARRIVEDERCI MR.BLONDE…

LE IENE piangono il loro Mr.Blonde
Omaggio a MICHAEL MADSEN, prematuramente scomparso a 67 anni.
Il più folle e imprevedibile dei “cani da rapina” non è stato soltanto attore-feticcio per QUENTIN TARANTINO,
ma ha consegnato alla storia del cinema una delle sequenze più feroci e memorabili di sempre.
Impossibile ancora oggi ascoltare “Stuck in the middle with you” senza provare un brivido lungo…l’orecchio!
Disegno di LUPO ANDREA
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Omaggio ad Alvaro Vitali, maschera comica e tragica insieme

In una breve sequenza di “Roma” di Federico Fellini, Alvaro Vitali durante l’ora del dilettante, imita Fred Astaire con tanto di tuba e frac nero. Dopo pochi secondi di tip-tap degli energumeni in canottiera gli lanciano un gatto morto sul palco. Lui per tutta risposta rilancia nuovamente il felino sulla platea con un memorabile “M’hai portato er pranzo tuo?”. E conclude il numero come in un irrefrenabile e scatenato vaudeville…In quei pochi secondi emergono insieme tanto il talento del Fellini regista, abilissimo nello scegliere le sue maschere, che quello della maschera stessa. Alvaro Vitali maschera lo è stato per tutta la vita. Comica sullo schermo(fra liceali, insegnanti, dottoresse scollacciate e, naturalmente, Pierino), tragica, purtroppo, fino alla morte.
Chissà cosa avrebb...
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Sandy Powell al Taormina Film Fest. Quando l’abito si fa “regista”…

Nella giuria internazionale della 71ª edizione del Festival di Taormina, appena concluso, c’è un astro che rifulge letteralmente sopra tutti gli altri. E’ quello della magnetica Sandy Powell, costumista britannica tre volte premio Oscar, che con la sua chioma fulva, il taglio androgino e gli outfit sempre più sfolgoranti, ha calamitato l’attenzione quanto ed anche più di molte star presenti. Classe 1960 (anche se la sua classe non è sintetizzabile da nessun numero), Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico per i servizi resi all’industria cinematografica, Sandy Powell non è semplicemente una straordinaria costumista cinematografica con 40 anni di carriera alle spalle e oltre 45 collaborazioni eccellenti...

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Festa del lavoro con “Metropolis”

Disegno di ANDREA LUPO

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Omaggio a VAL KILMER, indimenticabile Jim Morrison

“Vi dirò dell’angoscia e della perdita di Dio, vagando, vagando nella notte disperata. Qui fuori nel perimetro non ci sono stelle… qui siamo strafatti, immacolati…”

VAL KILMER– Jim Morrison in THE DOORS di Oliver Stone

Disegno di ANDREA LUPO
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