Omaggio a Lea Massari, l’eleganza italiana nel cinema europeo

Omaggio “tardivo” alla magnifica LEA MASSARI. Attrice magnetica e anticonvenzionale, incantò con Michelangelo Antonioni ne L’avventura e commosse con Dino Risi in Una vita difficile. Sguardo felino e voce calda e roca, ha dato vita e anima a donne complesse, fragili e forti al tempo stesso. Dalla Roma degli anni ’50 ai set francesi (musa di Louis Malle e protagonista del potente e controverso Soffio al cuore) ha scelto ruoli audaci e profondi, senza mai inseguire la fama. Nastri d’Argento (due) e David di Donatello (uno) ne hanno incoronato la bravura ma è stata l’intera sua carriera a lasciare un segno nel cinema d’autore. Un’icona discreta, intensa, irripetibile che è impossibile non omaggiare.

Ciao Lea

Testo e disegno di Andrea Lupo 

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Omaggio a PIPPO BAUDO

Pippo Baudo e il cinema? In pochi lo sanno ma fra gli anni ’60 e ’70, il volto più amato della TV italiana ha fatto le sue incursioni sul grande schermo con film musicali, commedie leggere e apparizioni curiose. Da Zum Zum Zum nº 2 a W le donne, Baudo ha portato (anche) in sala il suo stile da intrattenitore, tra canzonette, gag e atmosfere da varietà del sabato sera. Nessuna, nemmeno breve, apparizione nel cinema d’autore s’intende, ma una falcata lunga quanto le sue gambe (qualcuno lo chiamava “Pennellone” ricordate?) ed una presenza affettuosa in dimenticabili (e dimenticate) pellicole che però, oggi, profumano di costume perduto e nostalgia (nel folle L’esercito più pazzo del mondo lo ritroviamo persino in un contesto demenziale anni ’80, lontanissimo dai suoi eleganti ed ab...

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WEAPONS, più “politico” di quanto si immagini…

ATTENZIONE: CONTIENE SPOILER DELLA TRAMA. NON LEGGERE SE NON SI E’ PRIMA VISTO IL FILM 

Beware of darkness, guardatevi dall’oscurità canta George Harrison nello splendido incipit di “Weapons”, mentre le silhouettes di 17 bambini di Maybrook,  Pennsylvania, abbandonano il proprio letto e iniziano a correre attraverso i viali della placida cittadina, classica provincia americana sonnolenta e frondosa già protagonista di centinaia di incubi cinematografici. Corrono, le braccia protese dietro, i corpi in posa “triangolare”, come obbligati da un istinto irrefrenabile, obbedendo a una sirena che nessuno, eccetto loro, può udire. Sono piccoli droni, weapons, “programmati” per la fuga verso un obiettivo ignoto...

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ARRIVEDERCI MR.BLONDE…

LE IENE piangono il loro Mr.Blonde
Omaggio a MICHAEL MADSEN, prematuramente scomparso a 67 anni.
Il più folle e imprevedibile dei “cani da rapina” non è stato soltanto attore-feticcio per QUENTIN TARANTINO,
ma ha consegnato alla storia del cinema una delle sequenze più feroci e memorabili di sempre.
Impossibile ancora oggi ascoltare “Stuck in the middle with you” senza provare un brivido lungo…l’orecchio!
Disegno di LUPO ANDREA
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Omaggio ad Alvaro Vitali, maschera comica e tragica insieme

In una breve sequenza di “Roma” di Federico Fellini, Alvaro Vitali durante l’ora del dilettante, imita Fred Astaire con tanto di tuba e frac nero. Dopo pochi secondi di tip-tap degli energumeni in canottiera gli lanciano un gatto morto sul palco. Lui per tutta risposta rilancia nuovamente il felino sulla platea con un memorabile “M’hai portato er pranzo tuo?”. E conclude il numero come in un irrefrenabile e scatenato vaudeville…In quei pochi secondi emergono insieme tanto il talento del Fellini regista, abilissimo nello scegliere le sue maschere, che quello della maschera stessa. Alvaro Vitali maschera lo è stato per tutta la vita. Comica sullo schermo(fra liceali, insegnanti, dottoresse scollacciate e, naturalmente, Pierino), tragica, purtroppo, fino alla morte.
Chissà cosa avrebb...
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Sandy Powell al Taormina Film Fest. Quando l’abito si fa “regista”…

Nella giuria internazionale della 71ª edizione del Festival di Taormina, appena concluso, c’è un astro che rifulge letteralmente sopra tutti gli altri. E’ quello della magnetica Sandy Powell, costumista britannica tre volte premio Oscar, che con la sua chioma fulva, il taglio androgino e gli outfit sempre più sfolgoranti, ha calamitato l’attenzione quanto ed anche più di molte star presenti. Classe 1960 (anche se la sua classe non è sintetizzabile da nessun numero), Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico per i servizi resi all’industria cinematografica, Sandy Powell non è semplicemente una straordinaria costumista cinematografica con 40 anni di carriera alle spalle e oltre 45 collaborazioni eccellenti...

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Festa del lavoro con “Metropolis”

Disegno di ANDREA LUPO

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Omaggio a VAL KILMER, indimenticabile Jim Morrison

“Vi dirò dell’angoscia e della perdita di Dio, vagando, vagando nella notte disperata. Qui fuori nel perimetro non ci sono stelle… qui siamo strafatti, immacolati…”

VAL KILMER– Jim Morrison in THE DOORS di Oliver Stone

Disegno di ANDREA LUPO
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Omaggio a ELEONORA GIORGI, dolcissima Finnicella…

Il mio tributo alla splendida ELEONORA GIORGI. La sua dolce Finnicella non resterà soltanto la “strega più bella del cinema italiano” ma anche quella di cui mi sono innamorato appena ragazzino. E “Mia moglie è una strega” è ancora oggi uno dei ricordi più belli della mia infanzia al cinema.

Addio Eleonora…

 

Disegno di ANDREA LUPO

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GENE HACKMAN, il lato duro, ambiguo e derisorio del miglior cinema americano

La tragica (e ancora avvolta nel giallo) dipartita di GENE HACKMAN, della sua consorte Betsy Arakawa e del cane che viveva con loro, non dovrebbe offuscare il ricordo di quello che è stato un gigante del cinema americano. Perchè Hackman (Eugene Allen per la precisione) non ha “semplicemente” regalato ad Hollywood memorabili personaggi tutti d’un pezzo, ma ha prestato il volto a figure ambigue, caratteri lacerati dal dubbio etico (“La conversazione” su tutti) e villains sorprendentemente accattivanti. Si voleva bene a Gene Hackman, sia quando si è fatto implacabile “braccio violento della legge” che quando ha dato voce al lato più spregevole (“Senza via di scampo”, “Potere Assoluto”) o manipolatorio (“La giuria”) delle istituzioni americane.

Di interpretazioni memorabili è stata piena ...

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