Addio a SAM NEIL

Nel ruolo del ricco possidente di “Lezioni di piano” SAM NEILL anche come non protagonista, riuscì a dare una prova maiuscola della sua efficacia espressiva e delle sue capacità attoriali. Un personaggio, il suo, solo apparentemente “schiacciato” dalle presenze dominanti di Holly Hunter e Harvey Keitel, ma in realtà perfino più complesso, ambiguo e sfumato dei due protagonisti principali. Alisdair Stewart è un uomo rigido, insicuro, incapace di amare nel modo giusto ma anche profondamente umano nella sua vulnerabilità e che Sam Neill seppe rendere indimenticabile.

Non un autentico “villain” (sebbene si macchi di uno dei gesti più crudeli nei confronti della moglie), ma un antagonista tormentato, costretto anche lui (come la protagonista) a un matrimonio forzato ed incapace di amare la mite ed introversa Ada nel modo in cui avrebbe bisogno. L’incarnazione perfetta di quel contesto coloniale che vuole dominare tutto ciò che gli sfugge piuttosto che comprenderlo.

Sam Neill era capace di interpretarle tutte queste modulazioni. “Possession” e “Il seme della follia” (capisaldi assoluti dell’ horror) stanno lì a dimostrarlo, anche se l’affetto dei fan è sbocciato da quando interpretò il paleontologo Alan Grant della saga di “Jurassic Park”.

Un neozelandese “gentile” che, da sensibile progressista qual era, potè permettersi perfino di incarnare un moderno Anticristo in “Omen- Conflitto finale” anticipando, negli insospettabili anni ’80, certe spregevoli figure politiche oggi diventate, purtroppo, realtà. Ma almeno lui era assai più bello di queste.

Addio caro prof.Grant

Testo e disegno di Andrea Lupo

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