
La sequenza in cui Angelica Sedara fa il suo ingresso al ballo ne “Il Gattopardo” di Luchino Visconti non fu la prima apparizione al cinema di Claudia Cardinale ma di certo ne rappresentò il momento più emblematico. All’interno di un un quadro storico che sembra prendere vita, la Cardinale incarnò con grazia e magnetismo tutta la bellezza prorompente e l’ambizione sociale di una Sicilia in mutazione (e al tempo stesso inesorabilmente immobile). Le epoche cambiano, il futuro avanza e il potere si sposta, ma quel fascino, fiero, sensuale e consapevole, resta.
Se l’ ingresso al ballo rimane una delle scene più memorabili del cinema italiano non lo dobbiamo soltanto al talento visivo di Luchino Visconti, capace di cesellare con perfezionismo pittorico ogni singolo dettaglio (perfino quello fuori scena), ma soprattutto alla grazia silenziosa e audace di una giovane Claudia Cardinale, capace di eternare in pochi attimi l’effigie cinematografica di Angelica e insieme la propria naturale essenza divistica.
“Un valzer. Nemmeno mi fossi messa d’accordo con l’orchestra principe, non le pare?“
Il resto è storia e musica…


























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